La fioritura dei ciliegi


di Daniela Colombo

In questo periodo dell’anno in varie parti del mondo si sta festeggiando la fioritura dei ciliegi( sakura ), anche se la festività vera e propria ci viene ancora una volta dal Giappone. Sembra che inizialmente avesse uno scopo divinatorio, si pensava infatti che gli Dei della natura e sopratutto del raccolto del riso vivessero sotto la corteccia degli alberi.

Il termine HANAMI significa proprio ” osservare i fiori”, godere della bellezza della fioritura primaverile degli alberi, anche se ormai s’intende principalmente quella dei ciliegi. Il suo fiore delicato e breve nella sua esistenza è allo stesso tempo simbolo di fragilità e grande bellezza sopratutto femminile. E come nella transitorietà della vita uno spettacolo meraviglioso destinato a finire. Il sakura più grande è chiamato Jindai Zakura vicino al Jissou Temple, ha circa duemila anni ed un tronco di quasi 14 metri.

Coincidendo con la primavera simboleggia anche la rinascita dal freddo inverno e il rinnovamento della natura e dello spirito.

Questa tradizione coinvolge centinaia di persone in Giappone, che si spostano a seconda della zona climatica, da inizio aprile a metà maggio sia di giorno che di notte.

Di giorno tradizionalmente da un momento di contemplazione diventa un evento festoso, si banchetta con un prezioso picnic, degustando tè e saké, assistendo spesso a danze e canti tradizionali. Nel famoso parco ” Ueno”di Tokyo ci sono persone che campeggiano già dalla sera prima per assicurarsi i posti migliori con la vista più suggestiva. Vengono stesi a terra tappetini di colore azzurro, dove appaiono i tipici vassoi a scomparti. Si consumano le “hanami-dango”, polpette di riso servite con tè verde che in questa occasione vengono realizzate nei tre colori simboli della primavera: rosa, bianco e verde. Si possono trovare anche i delicati fiori dei ciliegi messi sotto sale, usati spesso come decorazioni. E il “sakura mochi”, un dolce tipico di questa festa, fatto con pasta di fagioli e riso pressato avvolto in una foglia di ciliegio salata.

La festa si conclude di notte cambiando il nome in Yozakura, ovvero ” notte dei ciliegi”, dove la fioritura degli alberi viene messa in risalto da apposite lanterne colorate di cartone, che ne esaltano la bellezza.

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