Cos’è lo Shinrin-Yoku


Immaginate di trovarvi all’improvviso nella foresta, percepite immediatamente una lieve umidità e un’infinità di sensazioni sensoriali.

Sotto i vostri piedi foglie e rametti in piccoli suoni che riconoscete subito, e poi il morbido del muschio e della terra più bagnata. Il battito del cuore che batte più rapido prima di stupore e poi di felicità.

Gli odori di funghi e muschi, di legni in decomposizione accompagnano quella serie di cinguettii, poi il battito regolare del picchio o il richiamo del cuculo o di una cincia in allerta.

E poi ecco il vento che fa parlare le foglie degli alberi ed è subito magia…alzi lo sguardo e vedi raggi di luce diritti e alternati ad illuminare una felce o un sasso enorme ricoperto di muschi e licheni…

Chiudi gli occhi e lasciati andare….. di DanielaColombo

Parola coniata nel 1982 da T.Akiyama e tradotta letteralmente con ” Bagno nella foresta”. Allo stesso modo di “bagno di sole o di mare”, come se fosse un’ immersione sensoriale. Questa pratica t’ invita a camminare senza fretta in un bosco o in una foresta, a respirare e lasciarti andare all’infinità di percezioni sensoriali che arrivano e…assimilarle. Nata da un’intuizione, questa medicina è orasupportata da un crescente numero di ricerche scientifiche che ne riconoscono i benefici.

C’è stata una grande campagna pubblicitaria da parte del Giappone per attirare sempre più gente a conoscere ed apprezzare il suo patrimonio forestale alla quale ha aderito un numero incredibile di persone. Questo ha spinto un certo numero di ricercatori a studiare gli effetti psicologichi e fisiologici che tanta gente vantava. Nel 1990 Miyazaki ha condotto i primi esperimenti per misurare il livello dell’ormone dello stress e di cortisolo contenuto nella saliva dei soggetti che camminavano nella foresta. Chiaramente i metodi della ricerca si sono evoluti rapidamente, potendo misurare l’attività del cervello e del sistema neurovegetativo.

Possiamo dire che: quando il livello di rilassamento cresce, l’attività cerebrale diminuisce;

quando lo stress aumenta, l’attività del sistema nervoso simpatico cresce, mentre quella del s.n. parasimpatico diminuisce;

con lo stress il livello dei marker salivari aumenta;

con lo stress cresce l’attività delle cellule killer del sistema immunitario.

Il sistema simpatico è mobilizzato dalla reazione combatti o fuggi. Questa è unarispostaa uno stato di stress acuto. Sotto stress il nostro corpo ha una quinta marcia alimentata dall’adrenalina. Quando qualcosa nell’ambiente attiva il nostro sistema d’allarme, il corpo entra automaticamente in una modalità di sopravvivenza, disattivando parte del nostro cervello cosciente per permettere agl’istinti di prendere il controllo, ecco perchè combattere o fuggire.

La difficoltà di vivere nel XXI secolo è che il nostro sistema di risposta allo stress non è attivato solo da situazioni fisicamente pericolose, ma anche da situazioni faticose a livello emozionale. Il ritardo e l’affollamento dei mezzi pubblici, la fatica nel trovare parcheggio, la prepotenza e l’ingiustizia nei luoghi di lavoro, ecc.. E poi una costante stimolazione provocata dalla tecnologia che impedisce alle persone di prendersi tempo per un buon recupero, e quindi il corpo rimane troppo a lungo in questo stato di ipereccitazione.

Il sistema nervoso parasimpatico lo possiamo invece definire ” riposa e digerisci”. E’ responsabile del ripristino dello stato di calma dell’organismo dove può apportare diverse attività di riparazione. Purtroppo quando il corpo umano è sottoposto per lungo tempo ad un eccessivo stress cronico, può crollare e non essere in grado di difendersi.

In un ospedale della Pennsylvania alcuni scienziati hanno dimostrato quanto anche solo la vista di uno scenario naturale da una finestra potesse essere benefico. Infatti hanno diviso uno stesso numero di persone con uno stesso tipo d’intervento chirurgico,matà in stanze con una finestra con un muro dietro ele altre con una finestra sul verde. Hanno così constatato che i pazienti del secondo gruppo si sono ripresi in un tempo più breve richiedendo meno antidolorifici.

Per Miyazaki la concezione di comfort è ” una situazione dove i ritmi umani e naturali sono sincronizzati”. Quando siamo in un ambiente particolare e sentiamo che i nostri ritmi si sincronizzano con quelli dell’ambiente stesso, allora ci sentiamo a nostro agio. Includiamo in questo anche animali e piante, musica, film e arte.

da Shinrin-yoku di Yoshifumi Miyazaki

Nell’arco delle ultime due generazioni il nostro rapporto con la natura si è andato via via attenuando. Ci siamo allontanati dai boschi, perdendo in questo modo molti benefici fisici, emozionali e spirituali.
La pratica della Forest Therapy, in giapponese Shinrin Yaku, si propone di recuperare questi benefici, attraverso azioni molto semplici, come camminare lentamente attraverso la foresta, utilizzando i nostri sensi e dedicando il nostro tempo ad osservare, respirando e percependo la consistenza dell’aria, che muta al variare del vento tra le fronde. Si tratta di un percorso molto facile per riconnettersi alla natura.
La lunghezza di una passeggiata Shinrin Yaku è inferiore ad un miglio e dura da due ore e mezzo a tre ore e mezzo, è molto rilassante e per molte persone è un ottimo modo per reintrodursi nella natura. Tutto avviene molto semplicemente, mentre siamo completamente rilassati e sempre più attratti dal semplice splendore della natura.
La Forest Therapy si avvale dell’aiuto di guide, persone formate a percepire profondamente ogni sfumatura della foresta.
Una assistente sociale ci racconta la sua esperienza: lei conduce le persone nella foresta e le “espone” alla natura e queste, semplicemente e gratuitamente lasciano andare lo stress, l’ansia e la depressione.
Michael Langen è un coach che aiuta le persone a sviluppare la loro leadership. Lui sostiene che concentrandosi sull’ambiente e sulla natura riesce a capire meglio se stesso.
Ariana Waynes è una psicoterapista ed utilizza la Forest Therapy per introdurre facilmente e dolcemente le persone nella psicoterapia.
Lo Shinrin Yaku si sta diffondendo rapidamente ed è possibile accedere al sito web per trovare la guida Shinrin Yaku più vicina a voi.

Traduzione e riassunto di Vincenzo Manetti